LUCIDO

Esporta PDF

Spessori e tipi di linea sono quelli dei layer.

Dati dei locali

Tavola e cartiglio

Tratteggi e righe dei muri hanno un passo fisso sulla carta, scelto tavola per tavola: su una tavola a scala più grande puoi allargarli, così il disegno ha lo stesso aspetto delle altre.

L'unità di disegno vale per tutto il file e serve a calcolare la scala.

La tabella elenca i locali che hanno l'etichetta dentro una vista di questa tavola, con il totale, e si aggiorna da sola. Si sposta trascinandola sul foglio.

Modifiche non salvate

Impostazioni

Testi

Un font e tre misure per tutte le scritte di questo disegno: testi, locali, quote e cartiglio.

La misura è l'altezza delle maiuscole. I testi con una di queste misure la tengono sulla carta a ogni scala, come le quote, e cambiano tutti insieme quando la cambi qui. Grassetto, corsivo e la misura di ogni testo si scelgono nelle Proprietà; "Su misura" lascia un'altezza libera, fissa nel disegno (così arrivano i testi di AutoCAD).

Quote

Valgono per tutte le quote di questo disegno.

Testo e tick hanno sempre questa misura sulla carta, qualunque sia la scala della tavola. Il separatore dei decimali è la virgola. Le misure delle aperture stanno sul layer Quote aperture: per toglierle da una tavola sola spegni lì quel layer; senza la spunta spariscono da tutto il disegno, e rimettendola tornano anche se il layer era stato eliminato.

Muri

Vale per tutti i muri di questo disegno che non hanno un retino loro (Proprietà del muro, riga Retino).

Pavimenti

Con la spunta ogni locale ha un fondo tenue preso dal suo pavimento (caldo per il legno, freddo per le piastrelle, neutro se non ne ha) e le fughe sono dello stesso tono. Senza, i locali restano bianchi e le fughe hanno il colore del layer del pavimento. Vale per tutto questo disegno, nel Disegno, nelle tavole e nel PDF; in bianco e nero le tinte non escono comunque.

Tratto fine

Linee, polilinee, archi e cerchi con lo spessore "Fine" (Proprietà, riga Linea) restano sul loro layer ma escono sottili: l'arco di una porta, una soglia. Con "Marcata" escono spessi il doppio della linea del layer.

Vale per tutto questo disegno, sulla carta. Su un layer già più sottile di così vale lo spessore del layer.

Tratteggi

Quanto sono lunghi tratti e vuoti delle linee tratteggiate (proiezioni, assi, demolizioni).

Vista nel Disegno

Sulle tavole decide sempre la scala della vista. Nel Disegno non c'è un foglio: qui scegli a quale scala vedere le cose che hanno una misura fissa sulla carta, cioè il testo e i tick delle quote e il passo delle righe dei muri.

Non cambia il disegno né le tavole. Vale anche per quote e righe dei muri nel DXF, che non ha tavole.

Snap e griglia

Punti a cui il cursore si aggancia con Snap oggetto acceso. Restano nel programma, per tutti i disegni.

Layer automatici

Senza la spunta tutto va sul layer corrente. Linee, polilinee, cerchi e archi ci vanno sempre, le immagini sul layer Immagini. Se il layer corrente è della stessa famiglia vince lui: un muro disegnato con Strutture corrente resta lì, e così una quota con Quote aperture, Quote arredi o Quote impianti. Vale per questo disegno; per averlo nei disegni nuovi salvalo come modello (pagina Disegni nuovi).

Disegni nuovi

Il modello tiene layer, filtri e tavole del disegno aperto (con unità, stile delle quote e retino dei muri), non gli oggetti. Vale per i disegni nuovi: quelli aperti da file tengono i loro layer. Studio e posizione del cartiglio si cambiano in una tavola, con Imposta.

Guida

  • Il disegno è un foglio di carta. In basso la barra degli strumenti (resta allo stesso posto anche quando a destra compaiono le Proprietà), a sinistra Layer e Libreria, in alto a sinistra sul disegno le linguette di Disegno e tavole, in fondo la riga di comando
  • Barra degli strumenti: Muro, Apertura, Locale, Quota, Testo, Linea, Polilinea, Taglia, Estendi e Offset partono con un clic; la freccetta accanto apre le varianti (le altre forme accanto a Polilinea). Il pulsante Quota ricorda l'ultima usata fra lineare e allineata. Modifica e Blocchi aprono l'elenco dei loro comandi, ognuno con la sua sigla
  • Con degli oggetti scelti compaiono, sopra di loro, i comandi per modificarli (Sposta, Copia, Ruota, Specchia, Scala e, nei puntini, tutti gli altri: è lo stesso menu del tasto destro) e a destra il pannello Proprietà
  • I messaggi del programma compaiono sopra la barra degli strumenti e svaniscono da soli
  • Le finestre (questa Guida, Impostazioni, Tavola, Esporta PDF) si spostano trascinandole per il titolo; alla chiusura tornano al centro
  • Un comando si avvia dalla barra oppure scrivendo la sua sigla e premendo Invio o Spazio. La riga di comando dice sempre cosa viene chiesto
  • Invio a vuoto ripete l'ultimo comando, Esc lo interrompe, U annulla
  • Si disegna sempre nel Disegno, in misure vere. Le tavole servono a impaginare e stampare
  • Un'unità di disegno vale un centimetro (oppure un millimetro o un metro): si sceglie in Imposta, pagina Tavola, e vale per tutto il file. Le aree sono sempre in metri quadrati
  • Il cursore dice cosa si aspetta il programma: quattro angolini quando scegli oggetti (ciò che sta nel riquadro viene preso; diventano ocra, con un punto al centro, quando è un comando a chiederti un oggetto), un punto con quattro trattini, che danno l'orizzontale e la verticale, quando dai dei punti
  • I messaggi normali compaiono sopra la barra degli strumenti e spariscono da soli. Quelli importanti (un salvataggio non riuscito, un file che non si apre o non si rilegge bene) restano in un riquadro in alto a destra finché non li chiudi con la crocetta
  • Se un'operazione si rompe per un difetto del programma compare l'avviso "Qualcosa non ha funzionato": il comando si chiude e il disegno torna da solo all'ultimo passo riuscito, così puoi continuare. Il pulsante "Copia i dettagli" mette negli appunti ciò che serve a chi deve correggere il difetto
  • Quando un comando aspetta che tu scriva (il nome di un locale, un testo, il nome di un blocco) una targhetta scura accanto al cursore dice cosa fare. Una targhetta chiara, invece, ricorda i tasti che servono in quel momento (C chiude, R ruota…). Le scelte da fare prima di cliccare (spessore del muro, larghezza dell'apertura, misura del testo, distanza dell'offset, rotazione del blocco da inserire) stanno nel pannello Proprietà, che compare a destra finché il comando è attivo
  • I due pannelli laterali si allargano trascinando il loro bordo verso il disegno; doppio clic sul bordo li riporta alla larghezza normale. Il pulsante con il riquadro, in alto a destra, nasconde il pannello di Layer e Libreria
  • Tasti di sempre: Invio o Spazio confermano, e a vuoto ripetono l'ultimo comando; Esc interrompe il comando o svuota la selezione; Canc elimina gli oggetti scelti; U annulla
  • File, con Cmd (Ctrl su Windows): Cmd+O apri, Cmd+S salva, Cmd+Maiusc+S salva con nome, Cmd+P esporta PDF
  • Modifiche, con Cmd: Cmd+Z annulla (mentre disegni una polilinea o un muro toglie l'ultimo punto), Cmd+Maiusc+Z o Cmd+Y ripete, Cmd+C copia, Cmd+X taglia, Cmd+V incolla, Cmd+A seleziona tutto, Cmd+G raggruppa, Cmd+Maiusc+G separa
  • Aiuti al disegno: F3 snap agli oggetti, F7 griglia, Maiusc tenuto premuto per andare dritto
  • Mouse, vista: rotella o pizzico zoom; tasto centrale o destro trascinato, oppure Maiusc più scorrimento, sposta la vista; Z inquadra tutto
  • Mouse, selezione: clic sceglie, Maiusc più clic toglie; finestra da sinistra solo ciò che sta dentro, da destra anche ciò che tocca; doppio clic su un muro sceglie i muri collegati; doppio clic su un blocco lo apre per modificarlo; tasto destro apre il menu, e con un comando attivo vale Invio
  • Mouse, tavole: doppio clic sulla linguetta di una tavola, o un clic sul suo cartiglio, apre Imposta
  • Sigle per costruire (si scrivono e si preme Invio o Spazio): MU muro, AP apertura (PO porta, FI finestra, PF portafinestra, VA vano), NA nuova apertura disegnata da te, LO locale, DV divisore di locale, DL dati dei locali
  • Sigle per disegnare: L linea, PL polilinea, REC rettangolo, C cerchio, EL ellisse, A arco, T testo, IMG immagine
  • Sigle delle quote: QL lineare, QA allineata, QS in serie, QP di parete
  • Sigle per modificare: M sposta, CO copia, RO ruota, MI specchia, SC scala, AL allinea, TR taglia, EX estendi, O offset, RA raccorda, J unisci, X esplodi, E cancella, G raggruppa, SEP separa, SOPRA porta sopra, SOTTO porta sotto
  • Sigle dei blocchi: INS inserisci dalla Libreria, B nuovo blocco; nel comando Inserisci R ruota di 90° e M specchia
  • Dentro un comando: i tasti che valgono in quel momento (C chiude, U toglie l'ultimo punto, F cambia il filo del muro, e così via) li ricorda la targhetta chiara accanto al cursore
  • Al posto della sigla si può scrivere il nome intero del comando: muro, linea, sposta
  • L linea, PL polilinea, REC rettangolo, C cerchio, EL ellisse (centro, fine del primo asse, metà del secondo: diventa una polilinea chiusa), A arco per 3 punti, T testo
  • Testo: punto, poi la misura (P piccolo, N normale, T titolo, Invio per l'ultima usata) e la scritta. Le tre misure sono in millimetri sulla carta e restano uguali a ogni scala; un numero al posto della lettera dà un'altezza libera nel disegno. La misura si sceglie anche nel pannello Proprietà, mentre il comando è attivo. Font e misure: Impostazioni, pagina Testi. Grassetto e corsivo: nelle Proprietà
  • Polilinea: un solo oggetto fatto di più tratti. C chiude, U toglie l'ultimo punto, Invio finisce
  • Il rettangolo è una polilinea chiusa. L'offset sposta tutto il contorno insieme
  • MU muro a spessore: clicchi il tracciato, punto dopo punto (o scrivi le lunghezze), e Invio finisce il muro; C, o un clic sul primo punto, chiude il giro di una stanza. Prima del primo punto scrivi lo spessore (o S): resta ricordato. F cambia il filo, anche a metà tracciato: i punti che dai sono l'asse del muro, oppure una delle due facce (utile dal rilievo: dai le misure interne e il muro cresce verso fuori). L'anteprima mostra il muro pieno mentre lo tracci. Modo, spessore e filo stanno anche nel pannello Proprietà, che compare a destra finché il comando è attivo; accanto al cursore una targhetta chiara ricorda i tasti che servono in quel momento. Nascono pezzi normali, uno per tratto, con gli angoli già tagliati: nel disegno si fondono in un muro solo. Il comando resta attivo per il muro successivo: Invio a vuoto o Esc lo finiscono
  • Spessore di un muro già disegnato: seleziona un pezzo a quattro lati e cambia il campo Spessore nelle Proprietà. I tre pulsanti di "Resta fermo" dicono cosa non si muove (una faccia, l'asse, l'altra faccia): passandoci sopra, la faccia si accende nel disegno. Le testate tengono la loro direzione, quindi un angolo tagliato resta tagliato; porte, finestre e quote appoggiate al pezzo lo seguono. Il pezzo vicino non si adatta da solo
  • Muro dal contorno, per i muri irregolari o che cambiano spessore: nel comando Muro, prima del primo punto, M passa al contorno a mano (e M torna allo spessore; la scelta resta ricordata). Clicchi il contorno punto dopo punto e Invio lo chiude
  • Il muro è sempre un contorno chiuso con il suo retino, a righe o pieno, che nasce uguale per tutti i muri del disegno (Impostazioni, pagina Muri: retino, passo delle righe, colore del retino). Retino di un muro solo: scegliendo un muro, nelle Proprietà la riga Retino mostra il retino com'è e apre due scelte, il retino (Dei muri, Righe, Pieno) e il colore (Dei muri o uno dei trenta colori); serve per distinguere tramezzi, cartongesso, muri portanti. Due muri accostati con retini diversi non si fondono: fra i due resta la linea. Nei gialli e rossi demoliti e nuovi restano pieni, gialli e rossi. Il pulsante "Cambia per tutti i muri" apre la pagina Muri
  • Muri fatti di più pezzi: i pezzi dello stesso layer che si toccano o si sovrappongono si disegnano come un muro solo (un contorno, un retino, un'ombra). Non serve che combacino al millimetro: un pezzo può entrare in un altro. I pezzi restano separati: si scelgono e si spostano uno per uno. Muri di layer diversi non si fondono
  • AP apertura: posa l'ultima usata. Quale (porta, finestra, portafinestra, vano, o una delle tue) si sceglie nella Libreria, in Aperture, con un clic sulla casella; PO, FI, PF e VA avviano il comando con la scelta già fatta. La larghezza si scrive nel pannello Proprietà mentre il comando è attivo. Apertura e larghezza si cambiano anche dopo, selezionando l'apertura posata: nelle Proprietà la riga Apertura mostra il suo disegno; un clic lì apre le caselle fra cui scegliere, negli stessi tre elenchi della Libreria (Di fabbrica, Personali, Nel disegno), e un clic su una casella la cambia in quella lasciando posto, larghezza e altezza. Clic su una faccia del muro (è la prima spalletta), poi un secondo clic lungo la faccia oppure la larghezza scritta; Invio prende l'ultima larghezza usata. L'altra faccia la trova il programma, anche se il muro è fatto di più pezzi
  • Nuova apertura (NA, pulsante in cima alla Libreria, in Aperture, o nel menu accanto ad Apertura): apre un vano vuoto in mezzo allo schermo, su carta pulita. La disegni a misura vera con i comandi soliti; in alto scrivi il nome, scegli il tipo (porta, finestra o portafinestra) e premi Salva. Resta nella Libreria, fra le tue, in questo e negli altri disegni. Quando la usi su un muro diverso, ciò che sta dentro lo spessore si adatta a larghezza e spessore, ciò che sta fuori (un'anta, un davanzale) cresce con la larghezza. Se l'hai già disegnata nel disegno sopra un'apertura posata (anche un vano): seleziona apertura e linee, poi Nuova apertura, e nasce da quelle
  • Il tipo: sono solo tre e decidono due cose: finestra e portafinestra contano fra le finestre nei dati dei locali; nella porta e nella portafinestra il pavimento entra nel vano, sotto la finestra no. Si sceglie in alto mentre disegni l'apertura e si cambia quando vuoi: lì, nella Libreria (Aperture, tasto destro sulla casella, Tipo) oppure nel pannello Proprietà, di un'apertura posata o di quella che stai per posare. Ovunque lo cambi vale per tutte quelle fatte così, e la nota sotto la riga lo ricorda
  • Modifica apertura: doppio clic su un'apertura (o tasto destro, "Modifica apertura"). Restano i suoi pezzi su carta pulita: il resto del disegno sparisce finché non esci, e un riquadro grigio segna il vano su cui è disegnata. Si disegna con i comandi soliti (linee, polilinee, archi, cerchi, retini), con lo spessore Fine (riga Linea) e "Disegna solo da 1:50" per i due livelli. In alto "Salva apertura" aggiorna tutte le aperture fatte così in questo disegno, e anche quella in "Personali" se prima del ritocco era uguale (vedi Versione diversa, in Blocchi e libreria); "Esci senza salvare" lascia tutto com'era
  • Le aperture nella Libreria: linguetta Libreria, poi Aperture, e sotto gli stessi tre elenchi dei blocchi. In Di fabbrica ci sono Porta, Finestra, Portafinestra e Vano; in Personali quelle disegnate da te, uguali in ogni disegno; in Nel disegno quelle che questo disegno porta con sé (quelle posate, quelle disegnate qui, quelle arrivate con il file). Un clic avvia Apertura con quella già scelta. Con il tasto destro su una tua: Modifica, Rinomina, Duplica (apre una copia da cambiare), Tipo, e per toglierla Togli da Personali in "Personali" (nei disegni che la usano resta) o Elimina in "Nel disegno" (se nel disegno ce n'è una posata non si elimina: prima va eliminata o cambiata). Una arrivata con un file si porta fra le tue con Metti in Personali. Modifica dalla casella di "Personali" ritocca la versione di "Personali" (vedi Versione diversa, in Blocchi e libreria), dove si legge anche che cosa vuol dire la scritta versione diversa sotto il nome. Con il tasto destro su Porta, Finestra o Portafinestra: Modifica la ridisegna per tutto il disegno e per i prossimi (poi "Torna al disegno di fabbrica" la rimette com'era), Duplica ne fa una tua e lascia stare l'originale
  • Anche Porta, Finestra e Portafinestra si ridisegnano così: si parte dal loro disegno e, salvando, il tuo prende il posto di quello di fabbrica. Per tornare indietro: Libreria, Aperture, tasto destro, "Torna al disegno di fabbrica". Una portafinestra ridisegnata ha le ante del tuo disegno, non più la scelta fra una e due
  • Porta: il primo clic è la spalletta della cerniera, sulla faccia verso cui la porta apre. Cerniera e verso si scambiano poi nel pannello Proprietà. L'anta ha il tratto marcato e, da 1:50, è un rettangolo bianco che copre il pavimento. Per un'anta di un altro colore: doppio clic sulla porta, scegli il rettangolo dell'anta e cambia "Colore del retino" nelle Proprietà, poi Salva apertura: vale per tutte le porte del disegno
  • Spalletta a una certa distanza dallo spigolo: clic sullo spigolo, D, la distanza (con il cursore dalla parte giusta), poi la larghezza
  • Vano strombato, o muro dalla forma strana: S e i quattro punti (due su una faccia, poi i due di fronte sull'altra)
  • L'apertura è un oggetto a sé appoggiato al muro: il muro non viene tagliato, viene solo disegnato interrotto, quindi l'apertura si sposta, si copia e si cancella senza ricucire nulla. Non segue il muro: se sposti il muro, seleziona anche lei (la segue da sola solo con il rombo sull'asse del muro, vedi Maniglie)
  • Più aperture scelte assieme: nelle Proprietà si cambiano apertura e larghezza di tutte in un colpo (ognuna tiene ferma la sua prima spalletta). Dove i valori sono diversi il campo resta vuoto con la scritta "varie", e scrivendo si cambia solo quel campo
  • Il muro resta interrotto anche spegnendo il layer Aperture (sparisce solo il disegno dell'apertura)
  • Ombre dei muri e degli arredi: pulsante Ombre, in fondo a destra. La luce viene da in alto a sinistra. Nel Disegno valgono solo per lo schermo; in una tavola valgono per quella tavola e per il suo PDF (anche in Imposta, pagina Tavola). L'ombra non copre: scurisce ciò che ha sotto, quindi la tinta di un locale o un retino pieno colorato si vedono anche in ombra. Un parapetto o un muretto basso non devono farla: selezionali e togli la spunta Ombra nelle Proprietà. Restano muri in tutto il resto, e l'ombra degli altri non gli passa sopra
  • Linea dell'oggetto: nelle Proprietà di linee, polilinee, archi e cerchi la riga Linea mostra la linea com'è e apre le sue tre scelte, colore, spessore e tratteggio. Ognuna parte da "Del layer"; le altre voci sono quelle già pronte: i dieci inchiostri, le penne, i tratteggi. Così un oggetto cambia aspetto senza cambiare layer. Nei gialli e rossi demoliti e costruiti tengono il giallo e il rosso, e in bianco e nero tutto esce nero
  • Fine e Marcata: le prime due voci dello spessore. Fine è la linea sottile scelta in Impostazioni, pagina Linee (l'arco di una porta, una soglia); Marcata è il doppio della linea del layer (l'anta di una porta), e la segue se il layer cambia. Con il retino color Carta, Marcata serve a disegnare un'anta come quella di fabbrica in un'apertura tua
  • Dettaglio per scala: porte, finestre e arredi della Libreria hanno due livelli. Nelle viste a 1:50 o più grandi escono con il dettaglio (anta con il suo spessore e telaio, le due linee del serramento e il montante, cuscini, bruciatori, scarichi), in quelle a 1:100 e oltre restano semplici. Decide la scala di ogni vista: la stessa base esce semplice in una tavola e ricca in un'altra
  • Nel Disegno decide il pulsante Dettaglio, in fondo a destra: acceso blocchi e aperture si vedono come a 1:50, spento come a 1:100. Vale solo per lo schermo
  • Riquadri delle viste: con il pulsante Viste acceso, in fondo a destra, nel Disegno un riquadro tratteggiato mostra che cosa inquadra la prima tavola, con il suo nome e la scala: disegnando lì dentro sei già in tavola. Per vedere che cosa inquadra un'altra tavola passa con il mouse sulla sua linguetta: compaiono i suoi riquadri, scuri, al posto di quello. Sono solo un aiuto per lo schermo: non si scelgono e non si stampano
  • Un oggetto tuo può fare lo stesso: la spunta "Disegna solo da 1:50" nelle Proprietà di linee, polilinee, archi e cerchi. Resta anche dentro un blocco o un'apertura tua
  • Portafinestra: nelle Proprietà l'elenco Ante (una o due), la cerniera dell'anta unica e il lato verso cui apre. La soglia sta sulla faccia opposta alle ante, che girano sul serramento
  • Un muro è una polilinea chiusa con la spunta Muro nel pannello Proprietà: mettendola o togliendola si passa dall'una all'altro
  • Linee, polilinee, cerchi e archi vanno sul layer corrente. Muri, aperture, quote, testi, locali e blocchi della Libreria vanno da soli nel loro layer (Impostazioni, pagina Layer: una spunta per tutto e, oggetto per oggetto, il layer di arrivo). Se il layer corrente è della stessa famiglia vince lui: un muro disegnato con Strutture corrente resta in Strutture. Se il layer di arrivo è spento viene riacceso, se è bloccato il comando non parte
  • LO locale: clic dentro una stanza chiusa dai muri, scrivi il nome e Invio. L'etichetta porta il nome, scritto in maiuscolo con le lettere spaziate, e sotto l'area in m², più piccola e più chiara (in bianco e nero è nera); l'area è quella fino alla faccia dei muri (soglie delle porte escluse, pilastri tolti) e si aggiorna da sola quando sposti i muri. I muri demoliti non contano (per un locale demolito non contano i costruiti), e nemmeno quelli sul layer Demolizioni. Se la stanza non è più chiusa, l'area resta l'ultima calcolata con un punto di domanda
  • DV divisore di locale: una linea da muro a muro, tratteggiata a schermo, che non esce in stampa. Per i locali conta come un muro: divide in due una stanza unica (cucina e soggiorno a vista). Deve arrivare alla faccia dei muri; una linea qualsiasi diventa divisore con la spunta Divisore nelle Proprietà
  • Misure dei vani: ogni porta, finestra, portafinestra o vano scrive da sé le sue misure accanto al muro, la larghezza sopra un piccolo asse e l'altezza sotto. La larghezza è quella dell'apertura e si aggiorna con lei; l'altezza è il campo Altezza delle Proprietà (vuoto = esce la sola larghezza), che si può scrivere su più aperture scelte assieme. Stanno tutte sul layer Quote aperture: spegnendolo spariscono tutte in un colpo, nel Disegno o in una sola vista di una tavola. I numeri hanno la misura e il formato delle quote e restano uguali sulla carta a ogni scala. Escono dalla parte dell'anta per le porte, dalla faccia opposta alle ante per le portefinestre e dalla prima faccia per finestre e vani: "Apre dall'altra parte" (o, per finestre e vani, "Misure sull'altra faccia") le porta dall'altro lato. Per toglierle da tutto il disegno: Impostazioni, pagina Quote, spunta "Scrivi larghezza e altezza accanto alle aperture". Rimettendo la spunta tornano, anche se quel layer era stato eliminato
  • Finestre: Finestra, Portafinestra e le aperture tue che si comportano come loro hanno nelle Proprietà il campo Altezza, facoltativo, che si può scrivere su più finestre scelte assieme: entra nei dati dei locali ed esce fra le misure del vano. Ogni finestra è del locale su cui si affaccia (lo dice la riga Locale); fra due locali con l'etichetta, come soggiorno e balcone, è di entrambi
  • DL dati dei locali (nel menu di Locale): l'elenco dei locali con l'area e, per ogni finestra, larghezza, altezza e superficie in metri. "Copia" lo mette negli appunti da incollare in un foglio di calcolo, "Salva CSV" ne fa un file. Con dei locali scelti prende solo quelli. Se il disegno ha le fasi, l'elenco Fase in alto sceglie fra stato di fatto e progetto: ogni volta i locali e le finestre che in quella fase ci sono. Il rapporto fra finestre e pavimento non lo calcola: la regola cambia da regione a regione
  • Locali e divisori nascono nel layer Locali (nei disegni di prima, in Testi). È acceso nei temi Architettonico e Arredato, spento in Impianti
  • Con più locali scelti le Proprietà danno l'area totale
  • Pavimento: nelle Proprietà del locale scegli fra parquet a listoni, piastrelle, piastrelle sfalsate e spina di pesce, poi le misure del pezzo in X e in Y e l'angolo di posa. Il pavimento segue i muri e si rifà da solo quando li sposti
  • Partenza della posa: pulsante «Scegli il punto» nelle Proprietà (o POSA) e un clic, per esempio su un angolo della stanza o al centro. Con più locali scelti il punto è lo stesso per tutti e il pavimento continua da una stanza all'altra
  • Nelle porte, nei vani e nelle portefinestre il pavimento entra fino a metà muro; l'area del locale resta quella al filo dei muri. Sotto le finestre non entra, e nemmeno nelle aperture tue che si comportano come una finestra
  • Soglie: dove il pavimento si ferma a metà muro una linea fine lo chiude, sul layer del pavimento e nel tono delle sue fughe (anche nel PDF e nel DXF). Fra due pavimenti diversi la linea è una sola; dove di là continua lo stesso pavimento, con la stessa posa e la stessa partenza (pulsante «Scegli il punto» con i due locali scelti), la linea non c'è. Nelle portefinestre non serve: a metà muro c'è il serramento. Se di là non c'è pavimento, la metà del vano verso l'altro locale resta bianca
  • Il pavimento sta nel layer Pavimenti (acceso nel tema Arredato), o in quello scelto in «Layer pavimento»: spegnendolo sparisce il pavimento e resta l'etichetta
  • Tinta dei locali: ogni locale ha un fondo tenue che viene dal suo pavimento (caldo per il legno, freddo per le piastrelle, neutro senza pavimento) e le fughe sono dello stesso tono. Si spengono tutte assieme in Impostazioni, pagina Pavimenti: i locali restano bianchi e le fughe prendono il colore del loro layer. La tinta sta nel layer del pavimento: spento quello in una tavola, lì la pianta resta bianca. Nel PDF in bianco e nero la tinta non esce e le fughe sono nere; nel file per AutoCAD la tinta non c'è e il pavimento ha il colore del suo layer
  • Etichetta: con un pavimento la spunta Etichetta la nasconde. Un locale si prende dall'etichetta; senza etichetta, dall'interno del pavimento
  • Retino di una polilinea chiusa o di un cerchio: nelle Proprietà l'elenco Retino (Nessuno, Pieno, Righe, Righe incrociate) e sotto il Colore del retino: quello del layer, Carta oppure uno dei trenta colori del retino dei muri. Carta è il colore del foglio: un retino pieno color carta copre ciò che ha sotto, linee comprese, per esempio il pavimento sotto un mobile (che cosa resta sopra e che cosa sotto è scritto in Ordine di visualizzazione). Le righe hanno lo stesso passo sulla carta a ogni scala, e segue la polilinea quando la modifichi, anche dentro un blocco o un'apertura tua. Esplodi lo stacca dalla polilinea. Anche un retino già fatto (del comando Retino, o un pezzo di un blocco o di un'apertura tua) ha il suo Colore del retino nelle Proprietà, con le stesse scelte
  • Gli altri retini arrivano dai pavimenti dei locali o da un disegno di AutoCAD
  • 100 lunghezza nella direzione del cursore (va dritta se la linea è agganciata all'orizzontale o alla verticale, o se tieni premuto Maiusc mentre scrivi)
  • 50,20 coordinate assolute
  • @50,20 spostamento dall'ultimo punto
  • @100<45 lunghezza e angolo in gradi
  • I decimali si scrivono con il punto: 12.5
  • F3 snap agli oggetti, F7 griglia (in partenza è spenta)
  • Linee dritte: dopo il primo punto, quando il cursore passa vicino all'orizzontale o alla verticale la linea ci scatta sopra e compare una traccia tratteggiata; allontanandoti torna libera. Vale per tutti i comandi a punti: linea, muro, sposta, copia, maniglie
  • Muri fuori squadra: la linea scatta allo stesso modo sul prolungamento del tratto appena disegnato e a squadra con esso, e così con il muro o la linea da cui parti e con i lati della maniglia che hai preso. Un muro storto spostato dal rombo scorre lungo se stesso o a squadra. La traccia tratteggiata mostra su quale retta sei
  • Maiusc tenuto premuto: la linea resta dritta anche lontano dalla traccia (sulla retta più vicina fra orizzontale, verticale e quelle storte), e puoi scrivere la misura senza lasciarlo. A linea storta la targhetta accanto al cursore lo ricorda, finché non l'hai usato qualche volta
  • Misure intere: quando dai un punto con il mouse senza agganciare nulla, la distanza dal punto di prima è a centimetri interi (a millimetri interi se il disegno è in millimetri), in un rettangolo lo sono larghezza e altezza, e una porta o una finestra nuova ha la spalletta a centimetri interi dallo spigolo più vicino del muro e la larghezza intera: quello che leggi accanto al cursore è quello che disegni. Uno snap o una misura scritta danno la misura esatta
  • Lo snap a un oggetto ha la precedenza sull'aggancio alle linee dritte. Con Maiusc la linea resta dritta e si ferma all'altezza del punto di snap
  • Le impostazioni snap scelgono quali punti agganciare: si aprono con il tasto destro su Snap oggetto, in fondo a destra
  • Tracciamento: fermando il cursore mezzo secondo su un punto di snap lo si acquisisce (compare una crocetta verde); passando poi in linea orizzontale o verticale con lui compare una traccia tratteggiata e il punto si aggancia. Si possono acquisire più punti (si trova l'incrocio, o andando dritti basta la verticale per chiudere un rettangolo). Fermandosi di nuovo sul punto si toglie; si azzera a ogni clic. Richiede Snap oggetto
  • Intersezione apparente: il punto dove due linee si incontrerebbero se prolungate (o dove una linea prolungata ne incontra un'altra). Due tratteggi mostrano da dove arriva. Vale per le linee con l'estremo non troppo lontano sullo schermo, e solo se lì non c'è un altro punto di snap
  • Polilinea e muro: mentre li disegni, i punti già messi danno lo snap. Un clic sul primo punto chiude
  • Rotella o pizzico: zoom. Tasto centrale o destro trascinato, oppure Maiusc più scorrimento: sposta la vista. Z inquadra tutto il disegno
  • Clic su un oggetto: seleziona. Maiusc più clic: deseleziona
  • Doppio clic su un muro: sceglie tutti i muri collegati, cioè quelli dello stesso layer che si toccano di pezzo in pezzo (il muro che vedi come uno solo). Con Maiusc li toglie dalla selezione
  • Finestra da sinistra a destra: solo oggetti interamente dentro. Da destra a sinistra: anche quelli toccati
  • Canc elimina la selezione
  • Con un oggetto selezionato, il suo layer è segnato con un filo ocra nell'elenco dei layer
  • Modalità scura: il pulsante con la luna, in alto a destra, scurisce il programma e il Disegno, per chi lavora la sera. I colori si adattano al fondo: il nero diventa chiaro, i colori vivi restano i loro, e i campioni di colore dei layer li mostrano come sono nel Disegno. Le tavole restano carta bianca con gli inchiostri veri, perché sono ciò che si stampa; PDF e file escono identici. Un'immagine nel Disegno si vede a chiarezza ribaltata: il bianco di una scansione sparisce nel fondo e le sue linee diventano chiare. La scelta resta alla prossima apertura
  • Cmd+C, Cmd+X e Cmd+V copiano, tagliano e incollano, anche da un disegno all'altro. Incolla chiede dove mettere l'angolo in basso a sinistra del gruppo
  • Tasto destro sul disegno, senza comando attivo. Su oggetti scelti (o su un oggetto, che così viene scelto) apre lo stesso menu dei puntini della barretta, con tutto ciò che puoi farne: Modifica blocco o Modifica apertura, Ripeti, Allinea, Unisci, Raggruppa, Separa, Porta sopra, Porta sotto, Esplodi, Nuovo blocco, poi Copia negli appunti, Taglia, Incolla e in fondo Cancella. Sul vuoto, senza niente di scelto, resta corto: Ripeti, Incolla, Seleziona tutto
  • Copia nella barretta sopra gli oggetti è un'altra cosa: è il comando che ne fa una copia con un punto base e una destinazione. Negli appunti si copia con Cmd+C o dal tasto destro
  • Con un comando attivo il tasto destro vale come Invio
  • Fuori dal disegno il tasto destro apre un menu solo dove Lucido ne ha uno (le caselle della Libreria, il pulsante Snap oggetto) e nei campi dove si scrive, per Copia e Incolla. Altrove non fa niente: il menu del browser (Indietro, Ricarica) qui non serve
  • Tasto destro su una maniglia di polilinea o muro: sul pallino a metà lato aggiunge un vertice, sul quadratino lo elimina
  • M sposta, CO copia, E cancella, O offset (la distanza si scrive, nella riga in basso o nel pannello Proprietà, o si prende dal disegno con due clic; si può cambiare fra una copia e l'altra), X esplodi (polilinee, quote, testi a più righe, retini, blocchi)
  • Taglia TR: clic sul tratto da eliminare. Viene rimosso fino alle intersezioni più vicine. L'anteprima rossa mostra cosa sparisce
  • Estendi EX: clic vicino all'estremità da allungare. Arriva fino al primo oggetto che incontra
  • Ruota RO: punto base, poi l'angolo con un clic o in gradi (positivo in senso antiorario). R prende prima la direzione attuale da due punti, per raddrizzare un oggetto storto
  • Specchia MI: due punti dell'asse. Alla fine chiede se eliminare gli originali (Invio li tiene). I testi restano leggibili
  • Scala SC: punto base e fattore (2, 0.5, 1/50). R misura una lunghezza sul disegno e chiede quanto deve diventare
  • Allinea AL: primo punto di origine e sua destinazione, poi secondo punto di origine e sua destinazione. Alla fine S scala perché i due punti combacino, Invio lascia la misura. Invio dopo la prima coppia sposta soltanto
  • In Allinea la seconda destinazione si misura dalla prima: andando dritti (aggancio o Maiusc) l'oggetto esce dritto, e una lunghezza scritta (con S alla fine) dà la misura finale
  • In Ruota, Scala e Allinea C lavora su una copia e lascia gli originali
  • Maniglie: senza comando attivo, linee, polilinee, muri e aperture scelti mostrano un quadratino su ogni vertice e un pallino a metà di ogni lato. Un clic prende la maniglia, il clic dopo (o una misura scritta) la posa, con lo snap e l'aggancio alle linee dritte. Il quadratino sposta il vertice, e con lui i vertici degli altri oggetti scelti che stanno nello stesso punto; il pallino sposta tutto il lato
  • Rombo ocra: ogni oggetto scelto ne ha uno, e sposta l'oggetto intero. Un clic lo prende, il clic dopo (o una misura scritta) lo posa, con lo snap. Una porta o una finestra si muove solo lungo il suo muro (se il muro si allarga o si stringe il vano si adatta allo spessore), la linea di una quota solo più vicino o più lontano dai punti misurati. Tutto il resto (muri di ogni forma, scritte, etichette dei locali, arredi, linee, cerchi, immagini) si sposta libero, e con più oggetti scelti si muove l'intera selezione: per tenere un muro dritto in orizzontale o in verticale accendi Orto
  • Muri e aperture spostati con il rombo portano con sé le aperture appoggiate e le quote prese con lo snap sul loro contorno (cambia la misura; una quota tutta sul muro si sposta intera), anche su layer spenti, non su quelli bloccati. L'etichetta di un locale si sposta solo dentro una stanza chiusa. Se il muro è sottile a schermo i pallini delle due facce spariscono per lasciare posto al rombo: ingrandisci per ritrovarli
  • Quote: una quota scelta mostra un quadratino su ogni punto misurato. Prendilo e portalo su un altro punto per correggere la misura; in una serie, portato sopra il punto vicino lo toglie
  • Raccorda RA: clic su due linee, ognuna dal lato da tenere. Con raggio 0 si allungano o si accorciano fino a incontrarsi nell'angolo; con un raggio (nel pannello a destra, o scritto in basso) le unisce un arco. Vale per le linee e per il primo o l'ultimo tratto delle polilinee aperte, non per i muri. Resta attivo per più angoli
  • Unisci J: linee e polilinee aperte che si toccano agli estremi diventano una polilinea sola
  • Raggruppa G (o ⌘G): gli oggetti scelti restano insieme, e da lì un clic su uno li sceglie tutti, per spostarli, copiarli o cancellarli in un colpo. Restano oggetti normali, ognuno sul suo layer: i muri di un gruppo si fondono con gli altri e chiudono i locali come prima. Una copia del gruppo è un gruppo a sé. Separa SEP (o ⌘⇧G) lo scioglie; per ritoccare un solo pezzo, separa e poi raggruppa di nuovo. Tutti e due stanno nel menu ⋯ sopra gli oggetti scelti
  • QL lineare, QA allineata, QS riprende una quota già fatta per continuarla in serie
  • Due punti da misurare, poi la posizione della linea di quota (clic, oppure la distanza scritta). Con QL esce orizzontale o verticale secondo dove porti il cursore
  • Dopo la prima misura continua a cliccare: ogni punto allunga la serie. Invio finisce
  • Quota di parete (QP, o la freccetta accanto a Quota): un clic sulla faccia di un muro e la quota in serie si mette da sola, con le testate della faccia e le spallette di porte, finestre e vani; se ci sono aperture, più in fuori esce anche il totale. Sulla faccia di dentro va da angolo ad angolo della stanza, su quella di fuori prende tutta la facciata. Sta sul layer delle quote, a un centimetro dal muro sulla carta: si sposta dal rombo come ogni quota
  • La quota di parete si aggiorna da sola: sposti o allunghi il muro, aggiungi, togli o sposti un'apertura, e i punti si rifanno. Nelle Proprietà la spunta «Segue la parete» lo dice; toglila (o aggiungi un punto con QS, o sposta un punto dalla maniglia) e la quota torna normale, con i punti che decidi tu. Rimessa la spunta riprende i punti dalla parete. Con le fasi, se la parete cambia con i lavori, la quota si sdoppia da sola: una per lo Stato di fatto e una per il Progetto
  • Testo e tick hanno sempre la stessa misura sulla carta, a qualunque scala sia la tavola. I numeri che non entrano fra i tick salgono di una riga
  • Misura del testo (una delle tre dei testi), unità e cifre dopo la virgola: pulsante Impostazioni in alto a destra, pagina Quote
  • Un disegno solo per le tre tavole della pratica. Ogni oggetto è esistente, demolito o costruito, e resta nel layer del suo tema: un muro demolito è ancora un muro, una porta costruita è ancora un'apertura
  • Chi guarda sceglie la fase. Stato di fatto: esistenti e demoliti, con i colori di sempre. Progetto: esistenti e costruiti, con i colori di sempre. Gialli e rossi: ciò che resta, ciò che è costruito (in rosso; testi e quote tengono il loro colore) e, dei demoliti, solo muri e aperture, in giallo; i muri demoliti e costruiti hanno la campitura piena, gialla o rossa, anche se gli altri muri sono a righe
  • Testi, quote, arredi, locali (con pavimento e colore) e ogni altro oggetto demolito si vedono solo nello Stato di fatto, così nei gialli e rossi le scritte di prima non si accavallano con quelle nuove; lo stesso vale per le misure scritte accanto a una porta demolita e per le quote di parete di prima dei lavori. Lì non si possono nemmeno scegliere: per ritrovarli passa allo Stato di fatto. Attenzione: per il programma è demolito solo ciò che hai segnato con Demolisci. Un arredo vecchio non segnato resta, quindi compare anche nel progetto e nei gialli e rossi
  • Nel Disegno la fase si sceglie in basso, accanto a Griglia. In una tavola la sceglie ogni vista, nel pannello Proprietà: sulla stessa tavola possono stare stato di fatto e progetto affiancati
  • Ciò che disegni mentre il Disegno mostra il Progetto nasce costruito (anche le copie); nelle altre due fasi nasce esistente. La fase di un oggetto si cambia nelle Proprietà, voce Fase
  • DE demolisci: con degli oggetti scelti li segna demoliti. Senza oggetti scelti: due clic lungo un muro, e il tratto in mezzo si stacca e diventa demolito (per aprire un varco o togliere mezzo tramezzo)
  • CS costruisci: funziona come Demolisci. Con degli oggetti scelti li segna costruiti; senza, due clic lungo un muro e il tratto in mezzo si stacca e diventa costruito. Demolisci e Costruisci stanno nella barra degli strumenti, accanto a Modifica; per tornare indietro, Fase «Esistente» nelle Proprietà
  • Muri di fasi diverse si fondono dove la fase non si distingue (stato di fatto, progetto) e restano staccati nei gialli e rossi
  • Un'apertura demolita richiude il muro nel progetto, una costruita lo buca solo nel progetto e nei gialli e rossi. Nei gialli e rossi il resto viene da solo: dove chiudi una porta (apertura demolita) compare il tamponamento rosso, dove ne apri una (apertura costruita) il varco giallo, con il serramento disegnato sopra nel suo colore. Se sposti o allarghi una porta, giallo e rosso coprono solo la parte che cambia
  • Locali: il comando Locale cerca la stanza fra i muri della fase che stai guardando e decide da solo la fase del locale (uguale prima e dopo = esistente; altrimenti demolito o costruito). La tabella delle superfici di una tavola elenca i locali della fase delle sue viste (una vista sui gialli e rossi conta i locali che restano e quelli costruiti)
  • Un locale esistente è una stanza uguale prima e dopo i lavori. Se demolisci o costruisci un suo muro non lo è più, e cambia fase da solo: resta nello stato di fatto con la sua area di prima (un messaggio lo dice), e nel progetto metti il locale nuovo con LO. Lo stesso se nel Progetto disegni un muro o un divisore che lo taglia in due. Il contrario non avviene da solo: se rimetti il muro com'era, al locale ridai Fase «Esistente» nelle Proprietà
  • In bianco e nero i gialli e rossi escono neri. Nel file per AutoCAD i demoliti stanno nel layer Demolizioni (giallo) e i costruiti nel layer Costruzioni (rosso), tamponamenti e varchi compresi, con lo spessore e il tratteggio del layer del loro tema; ogni finestra di layout ha congelato il layer della fase che la sua vista non mostra. Sono layer solo del file: riaprendolo in Lucido ogni oggetto è di nuovo nel layer del suo tema. Se il disegno ha già un layer con quel nome si usa quello. In AutoCAD una finestra sui gialli e rossi mostra tutto il layer Demolizioni, quindi anche testi, quote e arredi demoliti: lì vanno spenti a mano
  • Il disegno nuovo ha già i layer per tema (muri, aperture, locali, pavimenti, arredi, quote, impianti), con spessori e tipi di linea pronti. Demolizioni e costruzioni non sono layer: sono la fase di ogni oggetto (vedi Fasi). Porte e finestre stanno assieme nel layer Aperture (i disegni di prima tengono Porte e Finestre). Si parte dal layer 0, dove finiscono solo linee, polilinee, cerchi e archi: il resto va da solo nel suo layer. Il layer Note non esce in stampa. Un disegno aperto da file tiene i suoi layer
  • Modello di partenza: Impostazioni (in alto a destra), pagina Disegni nuovi, «Usa questo disegno come modello». I disegni nuovi nascono con i layer, i filtri e le tavole del disegno aperto (non gli oggetti); «Torna al modello di Lucido» rimette quelli già pronti
  • Clic sulla riga: seleziona il layer, ed è lì che si disegna (riga chiara con il nome in grassetto)
  • Cmd+clic aggiunge o toglie un layer dalla selezione, Maiusc+clic prende tutti quelli in mezzo, Seleziona tutti li prende tutti. Si disegna sull'ultimo cliccato; Esc torna a uno solo
  • Sulla riga: occhio (acceso o spento), lucchetto (visibile ma non modificabile), stampante (se spenta il layer si vede a schermo ma non esce sulla carta), colore, nome, tipo di linea, spessore in millimetri. Su una riga selezionata valgono per tutte le selezionate
  • Il colore è un inchiostro: si vede sulla carta così come esce in stampa a colori (il rosso e il giallo di costruzioni e demolizioni restano riconoscibili, i colori troppo chiari dei disegni importati vengono scuriti). Nel DXF resta il colore di AutoCAD
  • Per spostare oggetti su un altro layer: selezionali e cambia il campo Layer nelle Proprietà
  • Doppio clic sul nome per rinominare
  • Nuovo crea un layer sopra quello dove si disegna. Elimina toglie i layer selezionati: i loro oggetti passano al layer 0. Rinomina ed Elimina valgono anche per i pezzi dentro i blocchi
  • Accendi tutti riaccende ogni layer. Solo selezionati spegne tutti gli altri
  • Filtro accende e spegne i layer in un colpo secondo un tema (Architettonico, Arredato, Impianti: muri, aperture e testi restano sempre; per demolizioni e costruzioni c'è la Fase). Vale nel Disegno e, in una tavola, per la vista scelta. Dopo, gli occhi restano liberi
  • Filtro, «Salva gli occhi attuali come filtro»: sotto i pulsanti compare la casella del nome; scrivilo e premi Invio (Esc rinuncia). La combinazione di layer accesi si ritrova nello stesso menu (la × la toglie). I filtri tuoi restano nel disegno
  • I quattro temi usano i layer già pronti del disegno nuovo e li ritrovano anche se li rinomini; un layer eliminato esce dal tema. In un disegno aperto da AutoCAD i temi non compaiono, i filtri tuoi sì
  • Gli spessori si vedono sempre. Nel Disegno sono quelli della carta alla scala della prima tavola: allontanandoti si assottigliano, avvicinandoti crescono fino a un limite. Nelle tavole sono quelli veri
  • In una tavola l'occhio vale solo per la vista scelta: stessa pianta, layer diversi accesi
  • Chi sta sopra lo decide prima di tutto l'elenco dei layer: il layer più in alto nell'elenco copre quelli sotto. Per cambiare l'ordine trascina la riga del layer su o giù
  • Esempio: per far prevalere il muro sezionato sulle linee sottili, tieni il suo layer in cima all'elenco
  • Dentro lo stesso layer sta sopra l'oggetto disegnato per ultimo. Per cambiarlo: Porta sopra SOPRA e Porta sotto SOTTO, nel menu ⋯ sopra gli oggetti scelti. Mettono gli oggetti scelti sopra o sotto gli altri dello stesso layer (un gruppo si muove intero). Fra layer diversi non cambiano niente: lì decide l'elenco dei layer
  • I retini e le campiture stanno sotto a linee, testi e quote, qualunque sia il loro layer. Fra due retini sovrapposti si vede quello del layer più in alto
  • Fa eccezione il retino pieno color Carta (l'ingombro degli arredi della Libreria, l'anta delle porte): copre anche le linee, come un foglio appoggiato sopra. Copre ciò che sta nei layer più in basso e, nel suo layer, ciò che è stato disegnato prima di lui. Con i layer di un disegno nuovo un mobile copre il pavimento, le linee del layer 0 e gli arredi messi prima; muri, aperture, impianti, quote e testi gli restano sopra
  • Due mobili accavallati (un tappeto sotto il divano): scegli quello che deve stare sotto e usa Porta sotto
  • Un mobile accavallato a un muro ne copre il retino ma non le linee
  • L'ordine vale a schermo, nelle tavole e nel PDF. Nel DXF per AutoCAD il pieno color Carta copre ciò che è stato disegnato prima di lui, senza guardare i layer
  • Linguetta Libreria, a sinistra accanto a Layer: subito sotto si sceglie fra Blocchi e Aperture, e sotto ancora tre pulsanti scelgono l'elenco, per gli uni e per le altre. Per i blocchi: Di fabbrica (quelli del programma, in un elenco che scorre diviso per ambiente: camera, soggiorno, cucina, bagno, verde, impianti; la riga di nomi sopra porta all'ambiente con un clic), Personali (i tuoi, uguali in ogni disegno) e Nel disegno (quelli che questo disegno porta con sé). Nel Verde ci sono un albero, un cespuglio e due piante: coprono il pavimento e fanno ombra come gli arredi. Clic sul blocco, poi sul disegno. Porte e finestre stanno in Aperture
  • Mentre inserisci: R ruota di 90°, M specchia, un numero dà l'angolo. Il comando resta attivo per più copie, Esc finisce. Nel pannello Proprietà, finché inserisci, ci sono rotazione, specchio e l'ombra del blocco; per inserirne un altro si clicca la sua casella nella Libreria
  • Nuovo blocco (B, pulsante in cima alla Libreria, in Blocchi, o nel menu dei blocchi nella barra): con oggetti selezionati chiede il punto base e il nome e li trasforma in un blocco (un nome già usato nel disegno lo ridefinisce ovunque); senza, apre un blocco vuoto da disegnare attorno alla crocetta del punto di inserimento, che dà snap: poi scrivi il nome in alto e premi Salva. In tutti e due i casi il blocco nuovo resta in "Personali", per ogni disegno; lì il tasto destro lo rinomina o lo toglie
  • INS inserisce un blocco del disegno. X lo scioglie nei suoi oggetti
  • Modifica blocco: doppio clic su una copia di un blocco (o tasto destro, "Modifica blocco"). Restano i pezzi del blocco su carta pulita: il resto del disegno sparisce finché non esci. Una crocetta segna il punto di inserimento e dà snap. Si disegna con i comandi soliti; il pulsante Dettaglio in basso fa vedere i due livelli. In alto "Salva blocco" aggiorna tutte le copie di questo disegno, e anche il blocco in "Personali" se prima del ritocco era uguale (vedi Versione diversa, più sotto); "Esci senza salvare" lascia tutto com'era. Dopo, un solo Annulla riporta il blocco a prima
  • Layer spenti: spegnendo il layer di una copia sparisce tutto il blocco, anche i pezzi che stanno su altri layer; spegnendo il layer di un pezzo sparisce solo quel pezzo, in tutte le copie. Vale nel Disegno e, tavola per tavola, nelle viste. In AutoCAD arriva uguale: i layer spenti escono congelati
  • Durante la modifica il layer corrente diventa 0: i pezzi sul layer 0 prendono il layer di ogni copia, quelli messi su un altro layer restano lì. Salva, Esporta PDF e il passaggio a una tavola salvano il blocco e chiudono la modifica
  • Libreria, Blocchi, "Nel disegno", tasto destro su un blocco: Modifica, Rinomina, Duplica (per farne una variante), Fa ombra (accende o spegne l'ombra del blocco, in tutte le copie: è la stessa spunta Ombra delle Proprietà), Elimina (chiede conferma se nel disegno ci sono copie, che se ne vanno con lui)
  • I tuoi blocchi in ogni disegno: nello stesso menu, Metti in Personali mette il blocco in "Personali", da dove si inserisce in qualsiasi disegno come quelli di fabbrica (si adatta all'unità del disegno e porta con sé i layer dei suoi pezzi). Nessun file cambia. Un blocco tuo con il nome di uno di fabbrica (per esempio una tua versione di Letto) ne prende il posto. Con il tasto destro sulla casella in "Personali": Modifica lo ridisegna su carta pulita senza doverlo prima inserire, Rinomina, e Togli da Personali (nei disegni che lo usano resta). La raccolta sta in questo browser, non nei file dei disegni
  • Versione diversa: ogni disegno porta con sé la sua copia dei blocchi e delle aperture tue, e nessun file cambia mai da solo. Quando ritocchi un blocco o un'apertura che sta anche in "Personali", Salva guarda com'erano prima: se le due versioni erano uguali aggiorna anche "Personali" (e il messaggio lo dice), così ciò che disegni vale nei prossimi disegni senza altri passaggi; se erano già diverse, per esempio in un disegno di tempo fa, tocca solo questo disegno. I disegni già fatti non cambiano mai. Lo stesso vale dall'altra parte: Modifica dalla casella di "Personali" ritocca la versione di "Personali", e questo disegno la segue solo se aveva già la stessa; se non ha quel blocco, o ne ha uno diverso, resta com'è. Quando il blocco di questo disegno non è uguale a quello con lo stesso nome in "Personali", sotto il nome nella casella compare la scritta versione diversa: un clic sulla scritta, o il tasto destro sulla casella, dà le due scelte. Usa in questo disegno la versione di Personali cambia questo disegno, copie già posate comprese, e si annulla. Porta la versione di questo disegno in Personali cambia quello in "Personali" e lascia questo disegno com'è. Per una variante che serve solo in questo progetto: Duplica, e si ritocca la copia. Vale allo stesso modo per le aperture disegnate da te
  • Pavimento sotto gli arredi: gli arredi della Libreria coprono il pavimento del locale, a schermo, nelle tavole, nel PDF e nel DXF (il layer Arredi deve stare sopra Pavimenti nell'elenco, com'è nei disegni nuovi). Per un arredo tuo: scegli il suo ingombro (rettangolo, polilinea chiusa o cerchio; dentro un blocco con Modifica blocco) e nelle Proprietà metti Retino Pieno e Colore del retino Carta
  • Ombre degli arredi: con Ombre acceso (in fondo a destra, o nella tavola) gli arredi della Libreria fanno un'ombra più corta di quella dei muri, perché sono più bassi. Per un arredo tuo: disegna l'ingombro con un rettangolo, una polilinea chiusa o un cerchio e metti la spunta Ombra nelle Proprietà; funziona da solo, in un gruppo o dentro un blocco. Per un blocco già fatto basta sceglierne una copia e mettere la spunta Ombra: la fanno i suoi contorni chiusi più esterni, in tutte le copie. La stessa spunta c'è nel pannello mentre lo inserisci, e nella Libreria (Blocchi, Nel disegno, tasto destro, Fa ombra)
  • Un blocco della Libreria modificato cambia solo in questo disegno. Un blocco senza copie nel disegno non viene salvato nel file
  • Immagine (IMG) inserisce una foto, una scansione o uno screenshot: scegli il file, clic per l'angolo in basso a sinistra, poi un secondo punto o una misura per la larghezza (Invio la lascia grande come si vede)
  • Si può anche trascinare il file sulla finestra, o incollare uno screenshot con Cmd+V (solo se non hai oggetti copiati nel programma)
  • Formati: JPG, PNG, WebP, GIF, BMP. I PDF vanno prima convertiti in JPG o PNG (con Anteprima del Mac: File, Esporta)
  • L'immagine è salvata dentro il disegno: non ci sono collegamenti a file esterni che si possono perdere. Per non appesantire il file viene ridotta a 4000 pixel sul lato lungo
  • Va da sola sul layer Immagini e sta sempre sotto a tutto, anche ai retini. Per non toccarla mentre disegni chiudi il lucchetto del layer; per non stamparla spegni la stampante del layer
  • Si seleziona dal bordo, così l'interno resta libero per disegnarci sopra. Gli angoli danno lo snap
  • Per metterla in scala: Scala (SC), R, due punti di una misura nota sull'immagine, poi la misura vera. Per raddrizzarla su un muro già disegnato: Allinea (AL)
  • Nel pannello Proprietà: larghezza, altezza, rotazione, trasparenza e Sostituisci per cambiare il file tenendo posizione e larghezza
  • Nel PDF in bianco e nero l'immagine esce in grigi. AutoCAD non la vede: nel DXF trova solo il riquadro
  • Pannello a destra: compare quando scegli degli oggetti (e in una tavola, per la vista scelta). Con un oggetto selezionato: tipo, layer, coordinate e misure. I campi si possono riscrivere (Invio conferma, Esc lascia com'era)
  • Polilinea chiusa e cerchio: perimetro e area in metri quadrati. Con più oggetti: quanti sono, lunghezza e area totali
  • Il menu Layer sposta gli oggetti selezionati su un altro layer
  • Testi a più righe: le righe si separano con |
  • Pulsante Impostazioni, in alto a destra. Ogni scelta vale subito; quelle del disegno si annullano con U
  • Testi: font del disegno e le tre misure dei testi, in millimetri sulla carta
  • Quote: misura del testo, unità delle misure, cifre dopo la virgola
  • Muri: retino a righe o pieno, passo delle righe, colore del retino
  • Pavimenti: la spunta "Colora locali e pavimenti" accende o spegne la tinta dei locali e il tono delle fughe, per tutto il disegno
  • Linee: spessore del tratto fine e passo dei tratteggi (fitti, normali, larghi). Una tavola può avere il suo passo: Imposta, pagina Tavola
  • Layer: in quale layer va da solo ogni tipo di oggetto
  • Vista nel Disegno: a quale scala il Disegno mostra ciò che ha una misura fissa sulla carta (testo e tick delle quote, righe dei muri). Non cambia il disegno né le tavole, dove decide sempre la scala della vista
  • Snap e griglia, e Disegni nuovi (il modello di partenza), valgono per il programma e non per il singolo disegno
  • Linguette in alto a sinistra, sopra il disegno. In una tavola la barra in basso ha i comandi della tavola (scala, anteprima, viste, impostazioni) al posto degli strumenti di disegno. Ogni tavola è un foglio con il suo cartiglio e una o più viste del disegno
  • Cartiglio: una fascia in alto o in basso con studio, figure, progetto, numero e titolo della tavola. Imposta, accanto a Tavola nella barra in basso (o un clic sul cartiglio), ha due pagine: Tavola (foglio, scala, squadratura) e Cartiglio, divisa in tre riquadri: solo questa tavola (titolo, numero, data, fase: un disegno può avere tavole di fasi diverse), tutte le tavole di questo disegno (progetto, luogo, figure), impostazioni generali (posizione della fascia, logo e dati dello studio). Il logo è un'immagine (JPG o PNG) che prende il posto della sigla, stampata così com'è; resta nel programma per i disegni nuovi e viaggia nel file del disegno. Nella pagina Tavola si sceglie anche il passo dei tratteggi e delle righe dei muri di quella tavola. Le figure sono un elenco "ruolo, nome" che si allunga con il +, e la fascia cresce con loro. Le righe vuote non si stampano
  • Le impostazioni generali restano nel programma e finiscono in ogni disegno nuovo. I disegni fatti con il vecchio riquadro in basso a destra passano alla fascia in alto
  • Ogni vista ha la sua scala, la sua rotazione e i suoi layer accesi. Clic sceglie la vista
  • Trascinare dentro la vista sposta il disegno; il bordo sposta il riquadro, gli angoli lo ridimensionano
  • Il pulsante + crea una tavola A3 verticale con una vista grande quanto il foglio e tutti i layer accesi. Per accendere solo i layer di un tema: Filtro, nel pannello dei layer
  • Vista, Nuova: clicca i due angoli opposti del riquadro sul foglio (o trascina); il pulsante resta scuro finché aspetta. Ruota 90° ed Elimina, lì accanto, agiscono sulla vista scelta
  • Bloccata (pannello Proprietà della vista): la vista non si sposta, non si ridimensiona e il disegno dentro non si trascina più per sbaglio. Scala e misure scritte a mano valgono ancora
  • Mentre lavori la tavola è sempre a colori. Anteprima la mostra come esce in stampa: colori o bianco e nero come scelto in Esporta PDF, senza i layer non stampabili e senza i riquadri delle viste. Un altro clic e si torna a lavorare
  • Tabella delle superfici: spunta in Imposta, pagina Tavola. Elenca in ordine alfabetico i locali che hanno l'etichetta dentro una vista di quella tavola (e il loro layer acceso lì), con la superficie in m² e il totale; si aggiorna da sola quando cambiano i muri. Si sposta trascinandola. Un locale non più chiuso tiene l'ultima area con un punto di domanda, e così il totale. In AutoCAD arriva come linee e testi nel layout
  • Duplica copia la tavola con le sue impostazioni
  • Esporta PDF: spunta le tavole da stampare (da una tavola parte spuntata solo quella, dal Disegno tutte). Con più tavole scegli fra un unico PDF a più pagine e un PDF per ogni tavola: in questo caso indichi la cartella e i file prendono il nome "disegno - tavola"
  • Il disegno si salva in DXF, il formato di scambio di AutoCAD. Per avere un DWG si apre il DXF in AutoCAD e si salva da lì
  • Apri mostra i file DXF. Se ne scegli uno di un altro tipo il programma lo dice e non apre nulla (per un DWG: da AutoCAD, Salva con nome, DXF)
  • Per aprire un disegno di AutoCAD: da AutoCAD "Salva con nome", formato DXF, poi Apri
  • Gli avvisi sui permessi sono del browser, non del programma. Con Apri non chiede nulla all'apertura e chiede di poter modificare il file al primo Salva; con un file recente chiede una volta sola, all'apertura. Scegliendo "Consenti a ogni visita" non lo chiede più
  • Chiudendo la finestra con modifiche non salvate il browser chiede conferma. Se si chiude lo stesso, all'avvio successivo c'è "Riprendi disegno": Lucido tiene da solo una copia di sicurezza a ogni passo, anche dei disegni molto grandi. Se la copia non riesce (memoria del browser piena o bloccata) lo dice l'avviso "Copia di sicurezza ferma" e accanto al nome del file resta scritto "senza copia di sicurezza": in quel caso salva su file più spesso
  • In AutoCAD arrivano i layer con i loro nomi, spessori e colori, la linea dei singoli oggetti (colore, spessore, tratteggio), i blocchi, i testi, i retini veri (anche i pavimenti dei locali e il retino dei muri, a righe o pieno, con i vani di porte e finestre) e le quote vere, con uno stile di quota già pronto che le ridisegna uguali (una serie arriva come tante quote in fila). Porte, finestre e le aperture disegnate da te arrivano come blocchi (uno per misura: tutte le porte da 80 sono lo stesso blocco "Porta 80"), i testi a più righe, agganciati, in grassetto o in corsivo come testi multilinea, con le righe dove sono qui. Le tavole arrivano come layout: una finestra per ogni vista (con la sua scala, la rotazione e i layer spenti solo lì), la cornice e il cartiglio, su fogli della misura giusta; le finestre stanno su un layer che non si stampa (Lucido-viste), il cartiglio su Lucido-cartiglio. Un layer spento nel Disegno ma mostrato in una tavola arriva acceso. I muri accostati o interrotti da un'apertura arrivano come contorni chiusi, uno per ogni pezzo di muro intero. Le ombre dei muri, se sono accese nel Disegno o in una tavola, arrivano come un retino grigio sul layer Lucido-ombre, spento nelle finestre delle tavole senza ombre: sono quelle del Disegno, quindi in una vista ruotata cadono girate. Il logo dello studio e le immagini non arrivano; in una tavola a una scala diversa da quella di riferimento quote, testi a misura fissa e tratteggi arrivano più grandi o più piccoli che qui
  • Nuovo e Apri, se il disegno ha modifiche non salvate, chiedono prima: Salva, Non salvare o Annulla
  • Dopo Apri il comando Annulla riparte da zero: non torna al disegno di prima. Dopo Nuovo sì
  • A ogni Salva Lucido rilegge ciò che ha scritto, e a ogni Apri controlla che il file torni com'era stato scritto: se qualcosa non torna lo dice nel messaggio
  • Salva chiede una volta dove mettere il file, poi Cmd+S riscrive sempre quello
  • All'avvio: Nuovo, Apri, i file recenti (ognuno con la miniatura del disegno, presa quando lo apri o lo salvi), gli esempi e, se c'erano modifiche non salvate, Riprendi
  • Recenti, in alto accanto ad Apri: gli stessi riquadri in ogni momento, gli ultimi otto disegni aperti o salvati e, sotto, gli esempi. Un clic apre il disegno; Esc o un clic fuori chiudono il riquadro
  • Esempi: Appartamento è una pianta già fatta con gli strumenti di Lucido (muri, aperture con le misure del vano, locali con pavimento, arredi e verde della Libreria, impianto elettrico, quote di parete, un tramezzo demolito e un ripostiglio costruito) e quattro tavole sulla stessa base. Si apre come disegno nuovo senza file, con il nome lucido_esempio: Salva chiede dove metterlo, quindi l'esempio non si sovrascrive mai e ogni volta riparte uguale. Serve a vedere dove si può arrivare e a copiare ciò che ti serve in un tuo disegno